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Cover di Mainstream

Mainstream (2015)

Calcutta

Pop Indie Pop

Mainstream è sicuramente un disco importante per lo sviluppo dell'indie pop italiano — quando esce nel 2015 apre una stagione intera, e il merito storico è innegabile. Il problema è che riascoltarlo oggi è un'altra cosa.

Il marchio di fabbrica di Calcutta è quella formula ironia-malinconia che all'epoca sembrava fresca: testi fatti di immagini quotidiane leggermente storte, né poetiche né banali. Funziona, per un po'. Ma nel corso del disco la formula si ripete senza variare abbastanza, e brani come Limonata e Frosinone — tra i più celebrati — finiscono per assomigliarsi più di quanto dovrebbero. Certe immagini che al primo ascolto sembravano originali, come quel "ma tu giri l'insalata / e non ce la fai più", con il tempo rivelano i limiti di un approccio che punta tutto sull'effetto di straniamento senza costruire molto altro intorno. Era il nuovo indie pop italiano, e si sentiva — nel bene e nel male.

Le produzioni a tratti elettroniche sono interessanti e rappresentano uno dei tentativi più riusciti del disco di andare oltre la chitarra acustica, anche se non sempre centrano il bersaglio.

I brani più forti — Gaetano, Del Verde, Cosa mi manchi a fare — reggono come ascolti singoli e rimangono il motivo principale per tornare al disco. Ma come esperienza complessiva, Mainstream è un album che ha avuto più senso nel momento in cui è uscito che non oggi. Bene, ma non abbastanza da invecchiare benissimo.

malinconico giocoso

Miglior traccia: Frosinone

70
Tier 5° · Rank 256°
23 Aug 2025
Produzione 2.5/3.0
Voce / Testi 2.0/3.0
Tracce 11
Durata 30 min