A Casa Tutto Bene (2017)
Brunori Sas
A Casa Tutto Bene è un disco che sa esattamente cosa vuole essere. Brunori non spreca una parola: ogni testo è costruito con una cura che si sente, eppure non pesa mai, non diventa esercizio intellettuale fine a se stesso. Rimane musica, rimane canzone.
La produzione di Taketo Gohara è parte integrante di questo equilibrio. Archi, synth, loop, drum machine — un ibrido che in mani meno attente potrebbe sembrare un accozzaglia, e invece tiene tutto insieme con coerenza. Il suono valorizza i testi invece di sovrastarli o sparire sotto di essi: voce e musica parlano la stessa lingua, e si sente.
I brani migliori sono quelli in cui Brunori riesce a fare le due cose insieme — colpire e far sorridere, o colpire e far male. Secondo me è un invito velato a guardare il mondo dal punto di vista degli altri, costruito sull'ironia di una serie di "secondo me" quasi antitetici: Secondo me non è che devi esagerare / con la lotta al capitale / ogni tanto ci puoi andare / pure al centro commerciale. Poi ci sono i momenti in cui l'ironia sparisce del tutto e rimane solo il peso delle cose: Ma l'hai capito che non serve a niente / mostrarti sorridente / agli occhi della gente / e che il dolore serve / proprio come serve la felicità. Lì Brunori tocca qualcosa di universale con una semplicità disarmante. Lamezia Milano alleggerisce la tensione con uno sguardo ironico sul divario tra provincia e metropoli, e funziona proprio perché arriva nel momento giusto.
Un disco riuscito, in cui forma e sostanza si sostengono a vicenda come raramente capita.
Miglior traccia: Lamezia Milano
Hits: La Verità, Secondo Me