27 ott 2023
61
Brucherò nei pascoli
Palo
27 ott 2023
Rock
Electronic
Alternative Rap
Tier 6°
Rank 413°
Tracce 9
Durata 29 min
La recensione
Palo è il disco d'esordio dei Brucherò nei pascoli, band milanese di Via Padova, uscito nel 2023. Il titolo ha una logica diretta: il palo, un semplice pezzo di ferro, riportato in copertina anticipa le sonorità fredde e spesso industriali del disco.
Palo infatti mescola rap, rock elettronico e attitudine punk in modo volutamente sghembo, lontano da qualsiasi suono mainstream. Il rap è più forma mentis che genere: il flow oscilla tra il narrativo e l'aggressivo, reso ancora più affilato da una voce profonda che a tratti passa attraverso un filtro che la distorce leggermente, come se arrivasse da un altro canale. Palle Piene, che apre il disco, è l'esempio più diretto di questo approccio. Sulla stessa lunghezza d'onda c'è Giorni, costruita attorno a un basso martellante e ripetuto che sembra quasi rubato all'hardcore. Poi arriva Montreal, che suona quasi come un coro da stadio, meno angosciante, più aperta: è il momento in cui il disco respira.
Il problema è che la produzione non è ancora del tutto a fuoco. Alcune idee rimangono abbozzate, i brani sembrano a volte mancare di quel tocco che li farebbe decollare del tutto. Ma è un difetto da primo disco, e in certi casi funziona: quella ruvidezza fa parte del carattere.
Quello che resta è un progetto con una voce propria e una curiosità genuina verso la musica. Abbastanza per voler sentire cos'hanno da dire dopo.
Palo infatti mescola rap, rock elettronico e attitudine punk in modo volutamente sghembo, lontano da qualsiasi suono mainstream. Il rap è più forma mentis che genere: il flow oscilla tra il narrativo e l'aggressivo, reso ancora più affilato da una voce profonda che a tratti passa attraverso un filtro che la distorce leggermente, come se arrivasse da un altro canale. Palle Piene, che apre il disco, è l'esempio più diretto di questo approccio. Sulla stessa lunghezza d'onda c'è Giorni, costruita attorno a un basso martellante e ripetuto che sembra quasi rubato all'hardcore. Poi arriva Montreal, che suona quasi come un coro da stadio, meno angosciante, più aperta: è il momento in cui il disco respira.
Il problema è che la produzione non è ancora del tutto a fuoco. Alcune idee rimangono abbozzate, i brani sembrano a volte mancare di quel tocco che li farebbe decollare del tutto. Ma è un difetto da primo disco, e in certi casi funziona: quella ruvidezza fa parte del carattere.
Quello che resta è un progetto con una voce propria e una curiosità genuina verso la musica. Abbastanza per voler sentire cos'hanno da dire dopo.
Mood
aggressivo
giocoso
Miglior brano
Palle Piene
Profilo sonoro
Scheda
Uscita27 ott 2023
Tracce9
Durata29 min
Recensito il
9 apr 2026