Mediterraneo (2025)
Bresh
Col terzo disco ufficiale, Bresh porta a casa un lavoro che ha un'identità precisa fin dal titolo: Mediterraneo è un collegamento diretto a Genova, al mare, alle radici liguri dell'artista. E si sente — le produzioni riprendono la scia del cantautorato della sua terra, con suoni liquidi, ariosi, costruiti su arrangiamenti che evocano davvero il Mediterraneo. Ascoltando Capo Horn, ad esempio, ci si ritrova quasi a cavalcare le onde su una barca a vela: l'atmosfera è centrata e convincente.
Il problema è che il disco regge soprattutto sulle hit già consolidate nel suo repertorio — Guasto d'amore e Altamente Mia rubano la scena e fanno sembrare il resto del progetto un contorno. Le tracce nuove, con qualche eccezione, non aggiungono molto.
L'eccezione più netta è La Tana del Granchio, il brano portato al 75° Festival di Sanremo: il più intenso ed emotivo del disco, capace di colpire nonostante una scrittura volutamente sfumata, dai contorni indefiniti — la tana sono i nostri affetti? La nostra intimità? Non si capisce del tutto, e forse è proprio questo a renderlo interessante.
Miglior traccia: La Tana del Granchio
Hits: La Tana del Granchio, Guasto d’Amore, Altamente Mia