Cover di GOLLIWOG
9 mag 2025
74

billy woods

GOLLIWOG

9 mag 2025

Hip-Hop/Rap Horrorcore Abstract Hip-Hop
Tier 5° Rank 337° Tracce 18 Durata 50 min

La recensione

Billy Woods è un rapper americano di base a New York, non molto conosciuto qui in Italia ma noto in patria come un grande liricista, e questo disco ne è la riprova. GOLLIWOG è il suo nono album solista, uscito a maggio 2025 per la Backwoodz Studioz, la sua etichetta di sempre: diciotto tracce per poco più di cinquanta minuti, che arrivano dopo Maps, il disco fatto con Kenny Segal, e dopo quello con Elucid sotto il nome Armand Hammer.

Il suono e lo stile sono horrorcore, e i testi sono molto espliciti: esprimono un grande pessimismo esistenzialista su vari aspetti della vita. Il titolo non è infatti lasciato al caso: golliwog è il nome di una caricatura razzista, e una bambola di quel tipo compare anche in copertina.

Dietro ai beat c’è un elenco lunghissimo di nomi: The Alchemist, El-P, Kenny Segal, Ant, Conductor Williams, Willie Green, solo per citarne alcuni, con Elucid, Despot e Bruiser Wolf tra gli ospiti. Eppure le produzioni sono minimali, poco stratificate e lontanissime dal suono del rap mainstream di oggi. È proprio da lì che nasce l’atmosfera horror e ansiogena che il disco vuole comunicare: urla, sirene e pianti si innestano dentro i beat, diventano parte della produzione e ne conferiscono un carattere quasi “teatrale”.

Non è un album che arriva ai primi ascolti, non ha banger ed è “pensato” dalla prima all’ultima traccia. La critica internazionale lo ha accolto con punteggi altissimi, ma resta un disco che chiede tempo. Se sei arrivato qui cercando un rap che non somigli a niente di quello che gira oggi, hai trovato quello che cercavi.

Mood

angosciante misterioso

Miglior brano

Misery

Profilo sonoro

Scheda

Uscita9 mag 2025
Tracce18
Durata50 min
Recensito il 26 set 2025