Banco del Mutuo Soccorso (1972) ✰
Banco del Mutuo Soccorso
Il disco di debutto del Banco del Mutuo Soccorso è forse il miglior album del progressive rock italiano. Si apre con una citazione dall'Orlando Furioso e quell'atmosfera a tratti medievaleggiante — mista ad una certa tensione narrativa — non abbandona mai il disco — è il fil rouge che tiene insieme una musica che altrimenti rischierebbe di disperdere in mille direzioni.
Rispetto ad altri dischi del genere, colpisce la presenza delle chitarre più distorte e aggressive del solito, e una batteria che in certi brani diventa l'elemento portante: in R.I.P. il ritmo è costante e definito per gran parte del brano, una colonna vertebrale intorno a cui tutto il resto — chitarre, tastiere, flauti, il resto della strumentazione — costruisce e varia la propria voce.
Il punto più alto è Il Giardino del Mago, suite monumentale che occupa quasi metà disco: onirica, stratificata, capace di sorprendere ad ogni ascolto. Capolavoro del genere.
Miglior traccia: R.I.P. (Requiescant In Pace)
Hits: R.I.P., Il Giardino del Mago