Cover di No Ritmo da Terra
16 mar 2026
89

Antropoceno

No Ritmo da Terra

16 mar 2026

Alternative Shoegaze Blackgaze Neo Psychedelia Samba
Tier Rank 140° Tracce 8 Durata 46 min

La recensione

È possibile fare un disco che suona come un disco metal di ispirazione black senza blast beat, senza chitarre aggressive, usando invece la musica latina, strumenti che evocano più il Brasile e il Sudamerica che la Norvegia del Nord? Beh, l'incredibile musicista transgender brasiliana Lua Viana, in arte Antropoceno, c'è riuscita.

No Ritmo Da Terra non assomiglia a nessun disco che puoi ascoltare ultimamente in circolazione, e lo capisci fin dalla prima traccia, Avamunha: percussioni, un suono che esplode in mille colori diversi e travolge con una forza paragonabile a quella dello shoegaze più spinto. Suoni elettronici, suoni che provengono da ovunque, caos che trova una sua forma.

La natura qui è quella amazzonica — non a caso il disco incorpora field recording registrati nella foresta di Carajás — e in Futuro Ancestral sembra di trovarsi proprio lì, con il suono degli strumenti che sembra fare il verso degli animali che abitano il polmone verde del Sudamerica. Il disco è il secondo capitolo di una trilogia ispirata al pensiero del filosofo indigeno Ailton Krenak, e questo si sente: dietro l'esplosione sonora c'è un progetto concettuale preciso, quasi militante, che parla di riconnessione con la terra in tempi di collasso climatico.

No Ritmo Da Terra è veramente un disco da sentire e vivere: se vagavi per il Crate alla ricerca di qualcosa che suoni davvero diverso, lo hai trovato.

Mood

trionfante spirituale

Brani imperdibili

Avamunha · Ayaba Oxum (feat. sonhos toman conta) · Futuro Ancestral

Profilo sonoro

Scheda

Uscita16 mar 2026
Tracce8
Durata46 min
Recensito il 27 lug 2026