VERA BADDIE (2024)
Anna
Debut album per Anna, anche se a questo punto della carriera il termine "debut" fa quasi ridere: quindici singoli, un EP, un miliardo e mezzo di stream e il titolo di artista donna più ascoltata in Italia alle spalle. Vera Baddie è semmai il disco che mette un punto fermo, quello che la traghetta ufficialmente nel mainstream del rap italiano senza più margini di ambiguità.
Dietro le basi ci sono nomi come SadTurs, Kiid e Young Miles — produttori che negli ultimi anni si stanno ritagliando uno spazio sempre più rilevante nella scena — e su quelle basi trap Anna sa rappare. Il disco lo sa e non cerca di nasconderlo: costruisce hit con consapevolezza, senza sovrastimarsi. 30° è la canzone da spiaggia dell'estate, Hello Kitty è fatta per i club, Tonight ha quella patina pop che la avvicina a un Lazza al femminile. Se non si cercano altre aspettative, tutto funziona.
Il disco però ha anche qualcosa di più. BBE con Lazza è un banger trap distorto che si stacca dal resto per cattiveria e precisione: una delle tracce meglio riuscite in assoluto. E poi c'è ABC con Tony Boy e thasup, che è un'altra cosa ancora — trap cupa, basi distorte, niente dei soliti 808 in bella mostra, una costruzione che non si risolve facilmente. È il momento in cui Vera Baddie smette di fare il disco pop e si prende un rischio vero.
Sono i due episodi che fanno chiedere cosa sarebbe potuto essere se Anna avesse spinto di più in quella direzione. Per ora, il mainstream ha avuto la meglio — e probabilmente era questo l'obiettivo.
Miglior traccia: BBE
Hits: BBE, ABC