Cover di Una lunghissima ombra
17 ott 2025
100

Andrea Laszlo De Simone

Una lunghissima ombra

17 ott 2025

Pop Progressive Pop Progressive Rock
Tier Rank 12° Tracce 17

La recensione

Ogni volta che si ascolta un disco di Andrea Laszlo De Simone si ha la sensazione di salire su una macchina del tempo, con la data impostata nei lontani anni ‘70. E questo disco non fa eccezione. Se già “Uoma Donna” era un capolavoro, dove il cantautore era riuscito a mescolare sapientemente un certo progressive rock con sonorità più pop sofisticate, qui è riuscito ancora di più a superarsi, firmando il suo lavoro più maturo e ispirato.

È un disco di una profondità rara, curato in ogni dettaglio, sia lato scrittura che lato strumentali. La musica è ricca, stratificata, melodica. Rispetto al disco precedente, troviamo ritornelli più pop e “cantabili”. E quell’effetto sulla voce che rende il progetto di Andrea Laszlo unico e riconoscibile. Sono tantissimi i brani che colpiscono, ma fra tutti non si può non nominare Quando. Un brano destinato a restare, di quelli che entrano nell’anima e non ne escono più, grazie alla sua prima parte incredibilmente emotiva e il finale dove la strumentale “respira” e si apre. Il disco non scorre come una playlist di brani.

Dietro c’è un’idea, uno studio: raccontare la relazione dell’uomo con il tempo, con quello che cambia o che resta, nella vita e nelle relazioni. Questo concept — luce, buio, ombra, evanescenza — è reso magistralmente dagli interludi che legano i brani come un unico respiro.

Un album che trascende il tempo e i generi: puro, poetico e intensamente umano.

Mood

malinconico misterioso

Brani imperdibili

La Notte · Quando · Pienamente · Planando sui raggi del sole

Profilo sonoro

Scheda

Uscita17 ott 2025
Tracce17
Recensito il 19 ott 2025