20 mar 2026
64
Aira
Crash Out
20 mar 2026
Hip-Hop/Rap
Rage
Tier 6°
Rank 401°
Tracce 12
Durata 32 min
La recensione
Aira è un nome freschissimo dell'ultimissima generazione del rap italiano, e con questo disco decide di prendere la scia della rage — genere che non nasce oggi, ma che si sente sempre più spesso anche nei dischi italiani. Diciamolo: la rage, con i suoi suoni caotici e densi, non per un'eccessiva stratificazione strumentale ma perché arriva rumorosa, distorta e piena, è uno di quei generi che o ti piace o lo trovi inascoltabile. In questo disco Aira si muove bene su beat elettronici sporchi, carichi di elementi quasi da videogioco.
Diciamo però che alcune reference sono talmente evidenti da rendere il progetto spesso poco originale e ripetitivo: il cambio di voci, i flow, gli effetti sulla voce sono cose già sentite nel genere. La sua voce, e il modo in cui la usa in certi brani, ricorda molto da vicino Tony Boy — non a caso in Potere, il featuring che li vede insieme, questa vicinanza si sente ancora di più. Il disco ha comunque momenti banger riusciti come Pvnk e Rager!. Se ti piacciono quei brani che gli orecchi poco attenti liquidano come "casino" e "rumore", questi fanno per te.
Ci sono buoni presupposti, ma è una sensazione che accompagna tutto l'ascolto: la parte vocale andava lavorata meglio, altrimenti il rischio è che resti solo un disco con un ottimo beat. Plauso però per la copertina, che parla da sola: uno stile visivo diverso da tutto quello che si vede ultimamente nel rap italiano.
Diciamo però che alcune reference sono talmente evidenti da rendere il progetto spesso poco originale e ripetitivo: il cambio di voci, i flow, gli effetti sulla voce sono cose già sentite nel genere. La sua voce, e il modo in cui la usa in certi brani, ricorda molto da vicino Tony Boy — non a caso in Potere, il featuring che li vede insieme, questa vicinanza si sente ancora di più. Il disco ha comunque momenti banger riusciti come Pvnk e Rager!. Se ti piacciono quei brani che gli orecchi poco attenti liquidano come "casino" e "rumore", questi fanno per te.
Ci sono buoni presupposti, ma è una sensazione che accompagna tutto l'ascolto: la parte vocale andava lavorata meglio, altrimenti il rischio è che resti solo un disco con un ottimo beat. Plauso però per la copertina, che parla da sola: uno stile visivo diverso da tutto quello che si vede ultimamente nel rap italiano.
Mood
aggressivo
giocoso
Miglior brano
Pvnk
Profilo sonoro
Scheda
Uscita20 mar 2026
Tracce12
Durata32 min
Recensito il
6 set 2026